Ricerca scientifica e innovazione in un passaggio difficile

Sette proposte del Gruppo 2003

La ricerca scientifica e l’innovazione costituiscono uno dei terreni su cui si gioca il futuro dell’Italia. Il Gruppo 2003, che raccoglie scienziati italiani altamente citati nella letteratura scientifica internazionale, intende portare il suo contributo di riflessione e proposta nell’affrontare questo passaggio critico nella vita del nostro Paese.

Nel contesto di una visione generale formulata dal Gruppo 2003 e ispirata al normale modo di fare ricerca scientifica nei Paesi più avanzati, il Gruppo propone 7 punti critici essenziali per affrontare in modo costruttivo questo difficile passaggio. Perché i dati disponibili (ad esempio la competitività dei nostri giovani a livello di European Research Council) dimostrano che il Paese dispone ancora di un patrimonio di risorse intellettuali, passione e dedizione che chiede solo di essere messo a frutto.

Il Gruppo 2003 aderisce al "Manifesto per la Cultura" promosso dal Sole 24 Ore

La nostra comunità si è costituita dieci anni fa (il Gruppo 2003, www.gruppo2003.org) intorno ai valori della scienza e della ricerca, ben consapevole di vivere in un Paese in cui questi valori sono avvertiti da pochi e sono ignorati dai più. La storia degli ultimi cent'anni documenta che la parola scienza è di regola stata pronunciata dalla nostra classe dirigente solo per lavarsi la coscienza in pubblico, per poi essere relegata in fondo all’agenda politica e delle cose da fare.

Il valore della scienza non si è peraltro mai inserito nel tessuto profondo e nella cultura della società italiana, nemmeno in quello della borghesia operosa che ha fatto l'Italia del dopoguerra: non è certo un aneddoto il fatto che molti genitori di buona famiglia minacciavano fino a pochi anni fa di mandare dallo psicologo i figli che manifestavano l'intenzione di iscriversi a facoltà scientifiche e di fare i ricercatori.  Solo da poco il ruolo del ricercatore comincia a guadagnare lo stesso rispetto e la stessa immagine dell'ingegnere, del medico o dell'avvocato, ma siamo solo all'inizio della percezione di nuovi paradigmi sociali.

Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute.

“La meritocrazia si basa sulla capacità di valutare i singoli e le istituzioni, pubbliche e private, in assenza di conflitti d'interesse”. Il Manifesto di fondazione del Gruppo 2003 propone al primo punto il binomio “Meritocrazia e valutazione” come strumento per innescare un circolo virtuoso che premia e fa emergere chi è capace.

L'attribuzione al titolo di studio di un valore “legale”, uguale per tutti i laureati di qualsiasi università, è una negazione di tali principi e contribuisce a mantenere il circolo vizioso per cui i meriti dei singoli e delle istituzioni sono indifferenti e irrilevanti rispetto al sistema, per esempio per quanto riguarda i finanziamenti pubblici o la carriera. 

Benvenuti nel sito del "Gruppo 2003"

Il Gruppo 2003 si è costituito nell'estate del 2003 raggruppando quegli scienziati italiani che lavorano in Italia e figurano negli elenchi dei ricercatori più citati al mondo nella letteratura scientifica, elenchi compilati per le diverse discipline dall'Institute for Scientific Information (ISI) di Philadelphia. Da allora il Gruppo 2003 e' andato ampliandosi offrendo la possibilità di aderire a coloro che man mano venivano segnalati nei periodici aggiornamenti degli elenchi ISI. 

Pur nella consapevolezza dei limiti di questo parametro di valutazione, riteniamo che il Gruppo rappresenti, in base alle scelte della comunità scientifica internazionale, quegli scienziati italiani che hanno contribuito in modo significativo al progresso delle conoscenze.

Siamo accomunati da questa appartenenza, senza necessariamente condividere specifici interessi scientifici o culturali, né tanto meno ideologie politiche o religiose.

Il secondo elemento che ci unisce è costituito da una profonda insoddisfazione e preoccupazione per lo stato della ricerca scientifica in Italia, in quanto elemento essenziale del suo progresso intellettuale, materiale e civile. Da questi due elementi condivisi (l'essere fra gli scienziati più citati e la preoccupazione per il futuro della scienza nel nostro Paese) abbiamo derivato l'esigenza morale di promuovere una riflessione sugli elementi portanti di un sistema di ricerca moderna, alla cui debolezza strutturale vanno, per buona parte, ascritte le difficoltà in cui versa oggi il nostro paese.

Rivolgiamo quindi le nostre considerazioni ai responsabili del potere politico, presenti e futuri, all'industria ed al mondo della scienza e della ricerca nel suo complesso, ritenendo che su questi temi di interesse strategico sia possibile ed auspicabile un accordo trasversale fra tutte le parti interessate.

E' per questo che il Gruppo 2003 ha scritto, come sua prima espressione pubblica, un Manifesto, al quale e' possibile aderire cliccando qui.

E' stato inoltre organizzato un Convegno che ha avuto luogo a Milano il 30 settembre 2004, nel corso del quale sono stati ampiamente dibattuti i temi contenuti nel Manifesto, con l'obiettivo di rendere possibile un costruttivo confronto fra le parti e sviluppare una proposta razionale e condivisa sul sistema di governo della ricerca in Italia.

La voce del Gruppo 2003 rivolta alla comunità scientifica, al pubblico e al mondo della scuola e dell'università è il giornale elettronico http://www.scienzainrete.it

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