Ricerca e democrazia nell'epoca delle Big Tech: un incontro del Gruppo 2003 per la ricerca

6 maggio 2026 — Convegno 14 maggio 2026, ore 14:00–17:30, CNR, Piazzale Aldo Moro, Roma. La scienza è sempre stata un bene comune. Ma questa certezza è oggi messa alla prova come forse mai prima. Nell'epoca dominata dalle grandi piattaforme digitali e dall'intelligenza artificiale, la ricerca scientifica e tecnologica rischia di perdere quella indipendenza che è condizione necessaria non solo del progresso della conoscenza, ma della stessa democrazia.

I dati dell'OCSE fotografano con chiarezza una tendenza di lungo periodo: il settore privato rappresenta ormai il 73% della spesa totale in R&S nei paesi OCSE, in crescita del 67% dal 2010. I budget pubblici per la ricerca, nel frattempo, si contraggono e si riorientano, per esempio nel campo della difesa, sottraendo risorse a settori cruciali come l'energia e l'ambiente. Le recenti tendenze politiche — segnate da un crescente scetticismo verso la scienza e da una progressiva erosione delle reti internazionali di cooperazione — rischiano di accelerare una deriva preoccupante per la tenuta degli ecosistemi di ricerca aperti. Episodi come il radicale smantellamento dei vertici scientifici della National Science Foundation statunitense sembrano confermare un clima di profonda incertezza, che mette sotto pressione i modelli di condivisione della conoscenza e di autonomia istituzionale faticosamente costruiti nel tempo.

Su questo sfondo si innesta il tema dell'intelligenza artificiale: una tecnologia che sta ridisegnando i confini della ricerca stessa, e il cui sviluppo è oggi concentrato in pochi grandi attori privati. Come garantire che l'IA rimanga uno strumento al servizio della collettività, e non uno strumento di potere nelle mani di pochi? È la domanda al centro della riflessione di Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica, che nel convegno proporrà la sua visione di un'intelligenza artificiale come bene comune e la necessità di un'infrastruttura pubblica europea per la ricerca sull'IA, un «CERN per l'IA». Giancarlo Pacchioni, autore del recente Scienza chiara e scienza oscura, metterà invece a fuoco i rischi concreti di una privatizzazione della conoscenza scientifica: dalla ricerca chiusa e brevettata ai meccanismi che oscurano i risultati scomodi, fino alla crisi della peer review nell'era delle pubblicazioni predatorie. «Viviamo un passaggio storico in cui le scelte sulla governance della ricerca e dell'intelligenza artificiale determineranno, per i decenni a venire, il perimetro del progresso scientifico e la tenuta della nostra democrazia» dichiara il presidente del Gruppo 2003 Rocco De Nicola, che aprirà i lavori. «In un'epoca in cui conoscenza, dati e infrastrutture digitali tendono a concentrarsi nelle mani di pochi giganti globali, difendere l'autonomia della ricerca pubblica significa difendere la libertà della società stessa. Il Gruppo 2003 sente il dovere etico di portare queste domande al centro del dibattito pubblico: non possiamo permettere che decisioni cruciali per la collettività vengano confinate nelle stanze dei grandi attori privati. L'innovazione scientifica è al servizio dell'umanità solo quando resta accessibile, verificabile e orientata al bene comune. La scienza è un patrimonio collettivo, e come tale deve restare.»

Il convegno dedica inoltre una discussione alla transizione energetica, con Carlo Cecati dell'Università dell'Aquila e Letizia Magaldi, presidente di Kyoto Club. Essa infatti rappresenta il banco di prova più urgente di queste contraddizioni: raggiungere la decarbonizzazione richiede investimenti massicci in ricerca pubblica e cooperazione internazionale, esattamente ciò che le tendenze in atto sembrano al momento ostacolare.

Questa edizione del convegno ha anche il carattere di un omaggio. Gino Nicolais, già ministro, presidente del CNR e tra i fondatori del Gruppo 2003, ha incarnato per decenni la visione di una ricerca al servizio del paese e della comunità internazionale. La sua opera, il suo metodo e il suo impegno civile per l'innovazione aperta saranno al centro di una riflessione dedicata alla sua memoria a cura di Maria Pia Abbracchio (Università degli Studi di Milano), Caterina Meglio (Materias) e Alessandro Sannino (Università del Salento).

Il Gruppo 2003 per la Ricerca Scientifica, che riunisce scienziati italiani di alto profilo internazionale, promuove così un dibattito pubblico sulla libertà della ricerca e la necessità di un equilibrio fra fondi pubblici e iniziativa privata, in un momento complesso a livello europeo e internazionale.

Per partecipare in presenza è necessario comunicare la propria adesione alla segreteria scrivendo a segreteria@gruppo2003.org. È inoltre possibile seguire i lavori in via telematica al link: qrcc.me/te75gu9zvood

Link al programma

Per informazioni: Luca Carra (segreteria@gruppo2003.org)

AllegatoDimensione
G2003_Programma-evento-CNR-20260514.pdf454.66 KB